"Ci sono cose che durano
senza invecchiare
punti fermi della nostra infanzia
ricordi e profumi di spensieratezza.
Ci sono cose che nascono con noi
ma mutano con noi
come lo specchio della mia interiorità
legenda di emozioni e desideri.
Ci sono cose...che non conosco,
nascoste dietro parole comuni
o palesi, per tutti tranne che per me,
come nulla ch'io già abbia visto
e che le creo io..."
There are things that last
without to age
firm points of our infancy
memories and scents of serenity.
There are things that are born with we
but they change with we
like the mirror of my soul
marks of emotions and desires.
There are things that I do not know,
hidden behind common words
or evident, for all unless me,
as nothing that I've been never seen
and that I create them now
.. e quale colore contraddistingue le cose che non conosci in questa tua dev?
Le cose che durano, quelle che mutano, quelle che crei.. e quelle che non conosci; cio' che crei esce dalle tue mani e dai tuoi occhi.. Il resto lo esprimi coi colori. Ma tu come li percepisci?
..e finalmente una autodev con te come modello!
-- Emanuela
My photo model:[link] "The Child who (doesn't) want to remember is a Doll without Eyes. She's running to stand still." "La vera prigione è non potersi chiudere dentro."
Le cose che nn conosco avranno un colore solo nel momento in cui le creerò
Li percepisco solo e in un unico modo... e lo spiego citando la tua stessa frase che appare nelle tua firma
La vera prigione è non potersi chiudere dentro
Sarebbe tanto pericoloso quanto bello!
Grazie per il fav e per il commento
Non sai quanto ero insicuro e indeciso nel pubblicare una dev con me come modello... preferisco il dietro le quinte e far apparire veri modelle/i
--
"Fairy tales are more than true: not because they tell us that dragons exist, but because they tell us that dragons can be beaten." G.K.Chesterton
Molto vero.. se e' vero che i colori hanno di per se un significato generico ma diverso per ognuno di noi, e' anche vero che li si percepisce in modo differente a seconda del momento in cui si crea qualcosa.. e' naturale che prima di creare il colore non prenda "forma". Mi piace pensare ai colori, alle sfumature, anche se mi piacerebbe tanto creare su tela.
La frase che appare nella mia firma (quella in italiano) e' una citazione da un brano di gianna nannini, brano ispiratole da un personaggio citato nella divina commedia; una donna rinchiusa per anni dal marito nella torre di un castello. La frase mi ha colpito come il famoso "pugno in un occhio" perche' nel mio caso specifico posso dire di non aver mai avuto una intimita', un luogo sicuro dove rinchiudermi quando avevo bisogno di stare con me stessa. Sono cresciuta in un albergo; si era tutti una grande famiglia e per me era una prigione.
Il non potersi chiudere dentro ha due aspetti per me terrificanti, anche se diversi tra loro. Se non ci si puo' chiudere dentro significa che qualcun altro ha chiuso da fuori e quindi ci ha tolto la liberta'. E questo e' l'aspetto piu' ovvio. Ma e' anche vero che se qualcuno ci ha chiusi dentro significa che ci ha tolto la possibilita' di chiuderci dentro a nostra volta. E' come essere in balia dell'ignoto, impotenti ed indifesi. Io, prima della solitudine, in questo contesto, percepisco il dramma dell'essere privati del controllo sulla propria vita e sulla propria privacy. Uff, non so se mi sono spiegata bene.. e' un concetto complesso che fa parte del mio vissuto, della mi infanzia.
Solo non capisco come tu colleghi questa frase ai colori.. se hai tempo e voglia spiegami, lo sai che sono curiosa
Baci e a presto!
-- Emanuela
My photo model:[link] "The Child who (doesn't) want to remember is a Doll without Eyes. She's running to stand still." "La vera prigione è non potersi chiudere dentro."
Se è vero che le forme artistiche che ognuno di noi nel proprio piccolo pratica riescono ad esprimere in parte ciò che abbiamo dentro di noi, allora è anche vero che l'arte ci insegna a conoscersi...
Ho citato la tua/Nannini frase per un semplice motivo: la vera prigione in cui il mondo ci circonda è proprio quella di renderci incapaci di conoscersi profondamente! Siamo troppo succubi dai fattori esterni, da rimanerne in parte schiavi, succubi a volte.
Per me, che ho scoperto i colori non per quello che vedo intorno a me, ma per quello che sento nel mio "Io", dipende tutto (la fantasia, la creatività, la voglia di fare) da quella stanzetta nella quale ogni tanto riesco ad arrivare per catturare le mie sensazioni più profonde... come se, intrappolati in un cunicolo angusto si riesca con difficoltà a toccare solo (purtroppo) con la punta delle dita una sorgente...
per questo credo che gli antichi, gli iniziati, riuscivano a conoscere sè stessi completamente... perchè riescono più degli altri a trascendere dalla realtà, dal materiale...
Spero di essermi riuscito a spiegare
Un saluto grandissimo!!!!
--
"Fairy tales are more than true: not because they tell us that dragons exist, but because they tell us that dragons can be beaten." G.K.Chesterton
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Le cose che durano, quelle che mutano, quelle che crei.. e quelle che non conosci; cio' che crei esce dalle tue mani e dai tuoi occhi.. Il resto lo esprimi coi colori. Ma tu come li percepisci?
..e finalmente una autodev con te come modello!
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Li percepisco solo e in un unico modo... e lo spiego citando la tua stessa frase che appare nelle tua firma
La vera prigione è non potersi chiudere dentro
Sarebbe tanto pericoloso quanto bello!
Grazie per il fav
Non sai quanto ero insicuro e indeciso nel pubblicare una dev con me come modello...
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"Fairy tales are more than true: not because they tell us that dragons exist, but because they tell us that dragons can be beaten."
G.K.Chesterton
La frase che appare nella mia firma (quella in italiano) e' una citazione da un brano di gianna nannini, brano ispiratole da un personaggio citato nella divina commedia; una donna rinchiusa per anni dal marito nella torre di un castello. La frase mi ha colpito come il famoso "pugno in un occhio" perche' nel mio caso specifico posso dire di non aver mai avuto una intimita', un luogo sicuro dove rinchiudermi quando avevo bisogno di stare con me stessa. Sono cresciuta in un albergo; si era tutti una grande famiglia e per me era una prigione.
Il non potersi chiudere dentro ha due aspetti per me terrificanti, anche se diversi tra loro. Se non ci si puo' chiudere dentro significa che qualcun altro ha chiuso da fuori e quindi ci ha tolto la liberta'. E questo e' l'aspetto piu' ovvio. Ma e' anche vero che se qualcuno ci ha chiusi dentro significa che ci ha tolto la possibilita' di chiuderci dentro a nostra volta. E' come essere in balia dell'ignoto, impotenti ed indifesi. Io, prima della solitudine, in questo contesto, percepisco il dramma dell'essere privati del controllo sulla propria vita e sulla propria privacy. Uff, non so se mi sono spiegata bene.. e' un concetto complesso che fa parte del mio vissuto, della mi infanzia.
Solo non capisco come tu colleghi questa frase ai colori.. se hai tempo e voglia spiegami, lo sai che sono curiosa
Baci e a presto!
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Ho citato la tua/Nannini frase per un semplice motivo: la vera prigione in cui il mondo ci circonda è proprio quella di renderci incapaci di conoscersi profondamente! Siamo troppo succubi dai fattori esterni, da rimanerne in parte schiavi, succubi a volte.
Per me, che ho scoperto i colori non per quello che vedo intorno a me, ma per quello che sento nel mio "Io", dipende tutto (la fantasia, la creatività, la voglia di fare) da quella stanzetta nella quale ogni tanto riesco ad arrivare per catturare le mie sensazioni più profonde... come se, intrappolati in un cunicolo angusto si riesca con difficoltà a toccare solo (purtroppo) con la punta delle dita una sorgente...
per questo credo che gli antichi, gli iniziati, riuscivano a conoscere sè stessi completamente... perchè riescono più degli altri a trascendere dalla realtà, dal materiale...
Spero di essermi riuscito a spiegare
Un saluto grandissimo!!!!
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"Fairy tales are more than true: not because they tell us that dragons exist, but because they tell us that dragons can be beaten."
G.K.Chesterton
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"Fairy tales are more than true: not because they tell us that dragons exist, but because they tell us that dragons can be beaten."
G.K.Chesterton
--
Give me the desperation
to believe in your love // pain.
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"Fairy tales are more than true: not because they tell us that dragons exist, but because they tell us that dragons can be beaten."
G.K.Chesterton
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Give me the desperation
to believe in your love // pain.
nel mio angolino non accendo nemmeno luci troppo forti...
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"Fairy tales are more than true: not because they tell us that dragons exist, but because they tell us that dragons can be beaten."
G.K.Chesterton
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